01
Feb

                                     The Evolution of Psychotherapy

                                           ANAHEIM 2013

                                                 DECEMBER 11-15

THE HERO’S JOURNEY AS A ROADMAP FOR MANAGING CRISIS AND HEALING

                                                   ROBERT DILTS

                 (workshop 12 Dicembre, presso Anaheim Convention Center )

 

Dal 1985, ogni 4-5 anni la Milton Erickson Foundation organizza il più importante convegno di psicoterapia, all’interno del quale i padri della disciplina si ritrovano per confrontarsi su come si sta evolvendo la materia e su nuovi approcci psicoterapeutici. Per il sottoscritto partecipare a questo evento come psicoterapeuta in formazione secondo il modello strategico-integrato proprio tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo anno è stato molto significativo: ho potuto ascoltare i ” padri ” degli approcci psicoterapeutici più importanti, nell’ottica di una prospettiva di integrazione, che caratterizza il mio iter formativo. Sono rimasto affascinato dall’immagine di una mappa come percorso che una persona deve affrontare per risolvere le proprie difficoltà: per questo motivo ho seguito l’intervento di Robert Dilts : “ Il viaggio dell’eroe come mappa di orientamento per gestire la crisi e la guarigione “. Cosa si intende per viaggio dell’eroe? Come si costruisce una mappa che ci permetta di orientarci nei momenti di crisi e di seguire la strada che porta alla guarigione?

Il “ viaggio dell’eroe “ è un percorso archetipico di trasformazione individuale. Esso si esplicita attraverso una mappa che mostra i luoghi del percorso di evoluzione di una persona. Questi luoghi vengono “ visitati “ nel corso del tempo e sono presenti costantemente nei miti e nelle leggende, in tutte le culture e in tutta la storia dell’umanità. Mentre la struttura di questi palcoscenici ( luoghi ) è universale, la loro espressione è completamente unica per ogni singolo individuo. Il workshop di Dilts ha esplorato come i palcoscenici del “ viaggio dell’eroe “ possono essere utilizzati per supportare la gestione dei momenti di crisi e di guarigione.

Dilts individua 8 fasi ( “ luoghi “ ) che caratterizzano questo “ viaggio “:

– ricezione di una vocazione ( chiamata per l’avventura )

– impegno nella vocazione ( lavorare sulla resistenza e il rifiuto )

– attraversare il limite

– scoperta dei guardiani e dei mentori

– affrontare le prove ( demoni/ombre )

– trasformare i demoni

– completare la missione

– ritorno a “casa”

Nell’affrontare questo viaggio si parte dalla condizione che la persona sta vivendo in un determinato momento, condizione che Dilts definisce “ The Village “ e corrisponde all’ “ Io “ ; successivamente si affronta la “wasteland “, la terra desolata, dove ci sono le paure, le ombre e i demoni, per poi percorrere il sentiero , “ Journey “, che porta a sentire l’essenza della propria anima. La predisposizione per un lavoro positivo da parte dell’eroe incomincia da una centratura su se stesso, un’apertura all’avventura, dalla quale fare ritorno , per poi riflettere sulle acquisizioni fatte e consolidarle.

La mappa personale da percorrere si costruisce rispondendo a domande che l’individuo si deve porre: qual è la situazione, la chiamata dalla quale partire? Qual è il limite da varcare, il luogo sconosciuto da percorrere fuori dalla zona di conforto personale? Qual è il demone o la difficoltà che si vuole affrontare? Di quali risorse si ha bisogno per fare questo? Quali sono i guardiani per queste risorse? E’ fondamentale, durante il “ viaggio “, “indossare le scarpe dei guardiani “, come spiega il relatore, e affrontare i nuovi passi con queste scarpe, per trovare le risorse e capire come utilizzarle per la crescita personale.

“ The Hero’s Journey “ si ispira al pensiero di Joseph Campbell, studioso dei miti e delle religioni, la cui teoria ha permesso dei collegamenti tra la mitologia comparata e la psicologia analitica. Campbell si è ispirato al lavoro di Jung, che aveva riscontrato la presenza di figure archetipiche nell’inconscio collettivo. Questi archetipi condividono la struttura dei miti di tutte le culture del mondo. Questa struttura può essere, ad esempio, quella del “ Mito dell’Eroe “, presente in diverse culture. La vita dell’eroe, a grandi linee, attraversa quasi sempre questi stadi: la nascita misteriosa, la relazione complicata con il padre, il ritiro dalla società e l’apprendimento di una lezione ( molte volte questo apprendimento è facilitato da una guida soprannaturale ), il ritorno alla società di appartenenza, riportando gli apprendimenti fatti.

Gli obiettivi formativi del workshop sono stati :

– Riconoscere l’inizio degli steps previsti nel processo di cambiamento e di   guarigione

– Progettare interventi basati sul modello del “ viaggio dell’eroe “

– Applicazione delle tecniche per aiutare gli altri nel superare gli ostacoli e le resistenze interne

Considerando il mio attuale momento formativo, il workshop di Dilts mi ha suggerito nuove riflessioni da poter utilizzare nel modello che sto studiando, ma anche diverse similitudini: ha rinforzato il mio interesse per l’immagine di una mappa di un viaggio da compiere per il proprio benessere, mi ha permesso di fare diversi collegamenti con altre teorie ( il processo creativo a 4 stadi di E.L.Rossi, il pensiero di Gilligan S., che come Dilts, parla del sentiero del “guaritore ferito “, ispirandosi anche lui a Campbell J. ), che presuppongono diversi steps da superare per il raggiungimento della guarigione e mi ha dato degli spunti pratici da utilizzare nella pratica clinica. Mi riferisco all’importanza di far raggiungere al paziente una centratura su se stesso, di fargli acquisire e risvegliare una intrinseca capacità di esplorare le proprie risorse più profonde, le quali possono permettergli di affrontare una situazione problematica per poi arrivare alla sua soluzione.

Un’ultima riflessione: Dilts, Gilligan e Rossi sono stati allievi di M.Erickson e il loro maestro ha compiuto davvero un viaggio, un viaggio “particolare “ in canoa per ritrovare se stesso.

 

Francesco Sessa, psicologo-psicoterapeuta in formazione presso la Scupsis, scuola ad approccio strategico-integrato

 

 

Sitografia

 

 

Bibliografia

 

  • “ L’eroe dai mille volti “, Campbell J., ( 2000 )
  • “ Myths to live by “,Campbell J., ( 1973 )
  • Syllabus “ The Evolution Psychotherapy “, Anaheim 2013, December 11-15