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La condizione necessaria per la diagnosi di questo disturbo è che l’individuo abbia subito un trauma.

 

Definizioni di trauma

 

Il DSM IV parla di “esperienza personale diretta di un evento che causa o può causare morte o gravi lesioni o minacce all’integrità fisica per sé o per un’altra persona”; oppure del “venire a conoscenza della morte improvvisa o di gravi minacce o lesioni di una persona con cui l’individuo è in stretta relazione” ad esempio un membro della famiglia.

 

Per l’ICD-10   EVENTI TRAUMATICI sono “eventi di natura eccezionalmente minacciosa o catastrofica, in grado di provocare malessere in quasi tutte le persone”. Non tutti reagiscono allo stesso modo ad uno stesso evento, quindi la gravità non è un elemento sufficiente a stabilirne la natura traumatogena.

 

Masud Khan ha definito il concetto di Trauma cumulativo come un insieme di esperienze relazionali negative, o piccoli traumi ripetuti. Questi eventi traumatici minori si accumulano per poi esplodere con un forte effetto sul processo di sviluppo. La causa si trova in genere nel contesto di accudimento che non funziona in maniera adeguata ai bisogni del bambino.

 

Bessell Van Der Kolk invece parla di atmosfera traumatica per descrivere l’impatto di traumi cronici come l’abuso o la trascuratezza che tipicamente hanno un effetto importante sui processi regolatori biologici e psicologici, con la perdita della base sicura di cui parla Bowlby.

 

Un trauma dunque può essere considerato sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo:

-nel primo caso la valenza traumatica è intrinseca all’evento, e la reazione è più o meno la stessa per tutti;

-nel secondo caso uno stesso evento ha un effetto differente per ciascuno, in relazione al modo di reagire tipico, che a sua volta dipende dalla qualità delle relazioni precoci e da predisposizioni biologiche.

 

Eventi traumatici

 

Eventi traumatici tipici possono essere: guerre, aggressioni personali come scippi, rapine, violenza fisica, violenza sessuale; rapimento, attacchi terroristici, tortura; l’essere stato prigioniero di guerra o in un campo di concentramento; disastri ambientali, gravi incidenti automobilistici; ricevere una diagnosi di malattia grave, assistere al ferimento grave o alla morte violenta di una persona; essere informato inaspettatamente della morte di un membro della famiglia o di un amico stretto; venire a conoscenza della malattia grave del proprio figlio ecc.

 

 

Diagnosi

 

Secondo il DSM-IV  l’individuo con Disturbo Post-Traumatico da Stress ha vissuto, o ha assistito ad uno o più eventi traumatici ed ha reagito a tale evento con paura intensa, sentimenti di impotenza o di orrore, per più di un mese.

 

Inoltre un altro sintomo tipico è che l’individuo rivive l’evento traumatico più volte attraverso:

 

–           Ricordi spiacevoli ricorrenti dell’evento come immagini, pensieri o percezioni.

–           Sogni spiacevoli ricorrenti dell’evento che nei bambini possono trasformarsi in incubi.

–           Avere la sensazione che l’evento traumatico si stia per ripresentare, ad esempio avere illusioni, allucinazioni ed episodi dissociativi. Questi stati dissociativi, definiti flashback, possono avere durata variabile da pochi secondi ad ore o giorni e la persona si comporta come se stesse vivendo l’evento proprio in quel momento.

–           Un disagio psicologico molto forte oppure reazioni fisiologiche in presenza di elementi interni o esterni che rappresentano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico.

 

 

Per cercare di controllare queste reazioni spiacevoli, l’individuo mostra comportamenti di evitamento verso gli stimoli che possono essere legati al trauma, come pensieri, sensazioni, conversazioni o luoghi e persone. Inoltre può non ricordare aspetti importanti del trauma.

L’individuo poi può presentare una diminuzione della reattività verso il mondo esterno: ha un minore interesse verso attività o persone che prima considerava interessanti,e una minore capacità di provare sentimenti o emozioni. Questo aspetto viene definito “paralisi psichica” o “anestesia emozionale”.

Accanto a questi elementi vi è anche un maggiore pessimismo verso le prospettive future, ad esempio la carriera, il matrimonio ecc.

 

L’individuo mostra un aumento dell’arousal, cioè il livello di attivazione psicofisiologica, che non era presente prima del trauma, attraverso diversi sintomi:

 

–           Difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno spesso a causa di incubi

–           Irritabilità elevata o esplosioni di rabbia.

–           Difficoltà a concentrarsi.

–           Ipervigilanza.

–           Risposte di allarme eccessive.

 

Il disturbo causa all’individuo un disagio psicologico importante o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

 

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress può essere:

Acuto: se dura meno di tre mesi.

Cronico: se dura più di tre mesi.

Ad esordio Tardivo: se i sintomi si manifestano più di sei mesi dopo l’evento traumatico.

 

 

 Manifestazioni Associate

 

–        Sensi di colpa per essere sopravvissuti. 

–        Conflitti coniugali, divorzio, perdita del lavoro a causa dei comportamenti di evitamento. 

–        Nei casi più gravi allucinazioni uditive e idee paranoiche. 

–        Alcuni sintomi si manifestano in seguito ad eventi stressanti di tipo interpersonale, come abuso sessuale nell’infanzia o anche dopo, violenza domestica, tortura, ecc.: alterazione delle espressioni emotive ed affettive, comportamento impulsivo e autolesivo,  sintomi somatici; 

    sentimenti di inefficienza, vergogna, disperazione o mancanza di speranza, sentirsi  irreparabilmente danneggiati, ostilità, ritiro sociale, sensazioni di minaccia costante,

–  compromissione delle relazioni con gli altri, cambiamento delle caratteristiche precedenti di  personalità. 

 

  

Disturbi Associati

 

I seguenti disturbi possono precedere, seguire presentarsi insieme al Disturbo Post-Traumatico da Stress:

 

-Disturbo Depressivo Maggiore.

-Disturbo Bipolare.

-Disturbi Correlati a Sostanze.

-Disturbo di Panico.

-Agorafobia.

-Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

-GAD, Fobia Sociale, Fobia Specifica.

 

Decorso

 

Tale disturbo può manifestarsi a qualsiasi età. I sintomi di solito iniziano nei primi tre mesi dopo il trauma, ma possono anche presentarsi dopo diversi anni.

In circa la metà dei casi la remissione completa si verifica nell’arco di tre mesi; tuttavia molti individui manifestano i sintomi per più di 12 mesi dopo il trauma; infine in alcuni casi il decorso fluttua, con remissioni e ricadute.

 

Simulazione: nelle situazioni in cui la diagnosi di Disturbo Post-Traumatico da Stress può far ottenere risarcimenti o benefici di altro genere, bisogna considerare la possibilità di simulazione dei sintomi.

Scritto da: Dott.ssa Loredana Scalini e Dott. Alessio Penzo
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